Tosco Azienda Agricola

Un’azienda agricola a conduzione familiare, situata in Piemonte e attiva nell’allevamento di bovini da latte, ha scelto di rispondere in modo progressivo alle proprie esigenze energetiche

Dati tecnici

Le caratteristiche dell’impianto e dell’accumulo che permettono di coprire il proprio fabbisogno energetico con fonte rinnovabile.

Potenza complessiva

258,7 kWp

Capacità di accumulo totale

140 kWh

Produzione energia media

circa 290 MWh all’anno

Quota media autoconsumo

50%

Autosufficienza energetica

60%

Un’azienda agricola a conduzione familiare, situata in Piemonte e attiva nell’allevamento di bovini da latte, ha scelto di rispondere in modo progressivo alle proprie esigenze energetiche attraverso l’installazione di un impianto fotovoltaico, successivamente ampliato e integrato con un sistema di accumulo.

La nostra soluzione: un percorso di crescita in 3 step

Il progetto è stato sviluppato in più fasi, seguendo nel tempo l’evoluzione dei fabbisogni energetici dell’azienda.

Nel 2021 è stato realizzato un primo impianto fotovoltaico da 72,4 kWp.

Nel 2024 è stato effettuato un primo ampliamento di ulteriori 46,98 kWp, affiancato dall’installazione di un sistema di accumulo con una capacità di 44 kWh. Questa soluzione ha consentito di migliorare la gestione dell’energia prodotta e di incrementare la quota di autoconsumo.

Infine, nel 2025, è stato completato un ulteriore ampliamento da 139,32 kWp, accompagnato da un incremento della capacità di accumulo di ulteriori 96 kWh.

L’impianto ha così raggiunto una potenza fotovoltaica complessiva di 258,7 kWp e una capacità di accumulo totale di 140 kWh.

Grazie al sistema di accumulo, una parte dell’energia prodotta durante le ore centrali della giornata può essere resa disponibile nelle fasce orarie in cui il fabbisogno dell’azienda è maggiore, in particolare al mattino e alla sera.

L’ Azienda agricola Giletta è un esempio calzante di come in relazione alla variazione delle proprie esigenze energetiche il fotovoltaico permetta, grazie alla proprietà di modularità intrinseca alla tecnologia, di adattare la produzione a mano a mano che i consumi crescono. Questo impianto, partendo da una prima installazione di 19,50 kWp effettuata nel 2020 è stato poi esteso con due ampliamenti successivi. Il primo ampliamento del 2023 ha incrementato la potenza fotovoltaica di 19,68 kWp, mentre il secondo del 2024 ha ulteriormente esteso la configurazione con l’aggiunta di altri 40,5 kWp e di un accumulo di 66,24 kWh. La produzione energetica nell’anno 2024 a cavallo dell’ultimo ampliamento è stata di 55,23 MWh, mentre si prospetta una generazione annuale con gli impianti a pieno regime pari a 85 MWh/anno. Prendendo in considerazione un costo dell’energia pari a 0,30 €/kWh e un autoconsumo del 60 %, si ottiene un risparmio annuale pari a 15300 €.

A cui si aggiunge un corrispettivo correlato all’immissione in rete dell’energia non direttamente consumata pari a 3400 € (considerando un ricavo per l’energia immessa in rete pari a 10 c€/kWh).

Esempio di andamento dei flussi energetici in una giornata estiva

I risultati ottenuti

Oggi l’impianto registra una produzione energetica media di circa 290 MWh all’anno, con una quota media di autoconsumo del 50% e un grado di autosufficienza energetica del 60%.

Si tratta di risultati particolarmente significativi per un’azienda zootecnica, dove i consumi legati alle attività di mungitura presentano picchi concentrati prevalentemente al mattino, tra le 4:30 e le 7:30, e alla sera, tra le 16:30 e le 19:30. Queste fasce orarie risultano infatti solo parzialmente sovrapposte alle ore di maggiore produzione dell’impianto fotovoltaico.

L’integrazione del sistema di accumulo ha permesso quindi di ridurre il disallineamento tra produzione e consumo, aumentando l’utilizzo dell’energia autoprodotta e riducendo il prelievo di energia dalla rete, con un conseguente beneficio sui costi energetici dell’azienda.

Grazie alle batterie, la quota di energia fotovoltaica consumata direttamente dall’azienda ha raggiunto circa il 50%, rispetto a un valore stimato del 30% in assenza di accumulo. 

Un modello energetico costruito sui consumi reali

Questo caso studio dimostra come il valore di un impianto fotovoltaico non dipenda esclusivamente dalla potenza installata, ma soprattutto dalla sua corretta progettazione rispetto al profilo di consumo dell’azienda.

In un’attività caratterizzata da consumi importanti anche nelle prime ore del mattino e in quelle serali, l’integrazione tra fotovoltaico e sistemi di accumulo consente di sfruttare in modo più efficace l’energia prodotta durante il giorno, aumentare l’autoconsumo e ridurre la dipendenza dalla rete elettrica.

Il risultato è un sistema energetico progressivamente cresciuto insieme all’azienda, progettato sulle sue reali esigenze e orientato a efficienza, autonomia energetica e riduzione dei costi.

L’azienda ha inoltre scelto la sicurezza del servizio di monitoraggio remoto, per cui il Team Iscat vigila ogni giorno sul corretto funzionamento dell’impianto ed è quindi in grado di avvertire tempestivamente il cliente e intervenire senza indugi nel caso in cui si presentino anomalie.